Gargano: ritorno alle origini
Oggi ho presentato il piano ferie al mio capo:
due settimane (le prime due) a luglio.
Non me le ha ancora firmate ma, già è partito il conto alla rovescia sul mio calendario da scrivania: -38,-37,...
Già mi vedo, grigio pallido da smog del nord-est, occhiali da sole, palle (scusate il francesismo!) all'aria sulla sdraio, sotto il sole della spiaggia di Mattinatella leggendo un bel libro e rinfrescandomi con un bagno ristoratore ogni volta che ne avrò voglia...
e poi, mozzarelle che sanno di latte, pane che profuma anche dopo tre giorni, pomodori e frutta che sanno di pomodori e frutta, basilico e origano profumati da farci le inalazioni, insalata che non devi chiedere un prestito per comprarla, e le pizze condite con l'olio buono del Gargano...
e gli amici ...
queste sono vacanze
(niente stress, niente traffico, niente aria condizionata e caffè alla macchinetta, pochi vestiti e docce fredde)
questa è vita.
Sul Gargano sono nato e su quella spiaggia e in quel mare sono cresciuto per questo, ogni volta che ci torno:
1) rinasco,
2) prendo vita e colore,
3) torno di buon umore,
4) respiro normalmente e sento gli odori,
5) dimagrisco e divento più bello.
Non sto esagerando!
passare le mie prime 31 stagioni estive nello stesso posto, in qualche modo avrà inciso sul mio DNA e sul mio cervello?!?
...sul cervello di sicuro!!
sarà veramente dura resistere 38 giorni in quest'afa e in questo smog senza neppure vederlo, il mare!



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