Vacanze sul Gargano: considerazioni di un autoctono.
Qualche settimana fa una carissima amica mi ha chiesto di trovarle un posto per le vacanze sul Gargano in compagnia di una amica con queste caratteristiche: non troppo costoso, vicino al mare e facile da raggiungiungere col treno.
Alla sua richiesta è seguita una raffica di domande: "che tipo di vacanza intendete fare (relax, mare, divertimento notturno, sport, ...)? qual'è il tetto max di spesa? vi piace la sabbia o la roccia? pensione completa o vi arrangiate? etc. etc."
Dopo aver ricevuto tutte le informazioni ho impiegato un pomeriggio intero per selezionare una dozzina di possibili indirizzi (ovviamente, ancora da contattare, visitarne i rispettivi siti e quindi prenotare).
Tutto questo per dirvi che, nonostante io sia un autoctono della terra garganica e utilizzi internet per verificare e controllare prezzi e informazioni, ho trovato non poche difficoltà a selezionare i risultati (con la certezza di aver sicuramente omesso qualcosa di interessante) per ottenerne una lista vicina alle esigenze delle mie amiche.
Da qui nascono alcune considerazioni:
- i mezzi di trasporto "collettivi" sono di importanza strategica per ampliare il turismo sul Gargano (treni, autobus e aerei)
- internet è uno strumento eccezionale, anche se imperfetto, per cercare e scegliere le proprie vacanze;
- l'offerta turistico-ricettiva del Gargano è oltremodo ampia e diversificata, tanto da poter accontentare tutte le esigenze turistiche (la qualità dell'offerta invece è, in alcuni casi, migliorabile!);
- gli operatori turistici farebbero bene a migliorare la qualità e la quantità delle informazioni inserite nei propri siti web poichè, spesso, dal web parte la prima scrematura.
- gli operatori turistici farebbero bene a farsi trovare in rete (sui motori di ricerca o sui portali turistici specializzati sul Gargano) dai milioni di navigatori che quotidianamente la affollano;
- l'offerta di eventi (culturali e non) è ancora troppo poco destagionalizata e pubblicizzata;
- gli eventi culturali, il folklore e l'enogastronomia hanno il potere di muovere grandi masse di persone.
"...meditate gente, meditate" (Renzo Arbore in una nota pubblicità)
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