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Puglia al Vinitaly 2008

di SulGargano.it (06/04/2008 - 18:54)

Tre buoni motivi per bere pugliese anche quest'anno:

1) Il padiglione della Puglia (il n° 10) alla 42a edizione Vinitaly di Verona era il più interessante e completo, circa 190 aziende presenti con ben 1500 etichette.

2) I vini pugliesi ha raccolto un centinaio di riconoscimenti.

3) La Puglia è l'unica regione d'Italia che, per l'annata 2007, non ha richiesto l'"arricchimento" dei suoi vini per aumentarne il grado alcolico.
 
Per chi non conosce i vini di Puglia, consiglio di leggere un post dello scorso anno sul tema vinicolo.


PS: peccato che non ci sia ancora un ottimo vino del Gargano !!!

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Gargano: ...per bacco ! (part 2)

di SulGargano.it (19/06/2007 - 09:55)

Qualche tempo fa, in un mio precedente post, scrivevo con rammarico del fatto che mancava o si era persa quasi completamente la tradizione viti-vinicola del Gargano.
Riflettendo su quel mio post, ho realizzato che, comunque, ogni volta che vado (torno) in Puglia non manco di bere dell'ottimo vino pugliese, ragione questa che mi spinge ad andare oltre i confini garganici per parlarvi della diVina Puglia.


La Puglia ha una tradizione vinicola molto antica e quantitativamente rilevante; vanta, infatti, 25 vini  DOC (tra cui i noti Primitivo di Manduria, Aleatico di Puglia, Salice Salentino,  Moscato di Trani, Locorotondo)  6 IGt, più di 130 produttori per un totale di quasi 200 tipologie di vini e spumanti e circa un migliaio di etichette.
Accanto a vini diventati cult (Primitivo di Manduria), altre produzioni stanno crescendo (Negroamaro, Nero di Troia, Spumante di San Severo) ed acquistando fama internazionale.

I numeri della Puglia vinicola, danno il senso della quantità e varietà di vini che si possono scegliere ed abbinare ad ogni piatto della tradizione pugliese e del Gargano.
Sebbene il Gargano non abbia ancora una precisa connotazione vinicola, tutt'intorno ad esso si possono degustare degli ottimi vini DOC tra cui il Cacc’e mmitte di Lucera, il San Severo, l'Orta Nova, il Rosso di Cerignola, il Rosso di Barletta, il Castel del Monte, o se preferite i vini robusti l'ottimo Nero di Troia piuttosto che i freschi rosati di San Severo e Lucera, invece per accompagnare i dessert di pasta di mandorle e in genere i dolci tipici del Gargano un ottimo abbinamento è col Moscato di Trani o con gli spumanti di una nota cantina di San Severo (prodotti unicamente con il metodo classico e col vitigno autoctono Bombino Bianco di San Severo).

PS: dopo una buona bottiglia di "pugliese", non mettetevi alla guida ma fate all'amore! ...provare per credere.


Elenco completo dei vini DOC e IGT della Puglia (fonte: wikipedia)

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Gargano ...per bacco !

di SulGargano.it (28/05/2007 - 11:17)

Ormai dal 2003 ho lasciato il Gargano per trasferirmi definitivamente (e chi può dirlo?!?) in Veneto, trasferimento che in qualche modo mi ha reso consapevole dei pregi e dei difetti della mia terra natia (spesso basta cambiare punto di vista per vedere cose che, a breve distanza, non sono visibili).

Una delle prime cose che mi ha incuriosito venendo giù nel profondo Veneto, è la quantità e la qualità dei vini e come queste possano essere motore di incredibili "affari" basati sul quadrilatero tradizione-territorio-turismo-tecnologia (penso al Vinitaly, alle strade del vino, alle meravigliose ville venete che, spesso, sono aziende vitivinicole ed attrazione turistica insieme, alle centinaia di produttori di vino che con i loro prodotti valorizzano il loro territorio, ai corsi universitari di enologia e tecnologie vitivinicole...).

Ma, la mia curiosità è diventata quasi fissazione quando ho saputo che il Soave, il Gambellara, il recioto di Soave ed altri ottimi vini doc delle provincie di Verona e Vicenza hanno come base un uva che si chiama "Garganega".

... capirete, ad un garganico come me, sentir parlare di uva Garganega suona perlomeno familiare e attiva sinapsi dormienti della mia materia grigia che mi pongono numerosi interrogativi:

1) che origini ha questa Garganega?
2) e se fosse un uva autoctona del Gargano, perchè è scomparsa?
3) ma possibile che non ci siano vini e vigneti tipici del Gargano?
4) forse ci sono, e nessuno lo sa?!

eppure, nei miei ricordi di infazia (per fortuna non ancora troppo lontani) mi vengono in mente i vigneti nella Valle di Carbonara, tra Monte Sant'angelo e la Foresta Umbra, e un vinello rosato leggermente frizzante e acerbo che faceva la gioia di mio padre e dei suoi commensali, oppure i vini bianchi e rossi prodotti artigianalmente da chiunque avesse un torchio e delle vasche per la fermentazione del mosto.
Ancora ricordo tre momenti dell'anno in paese con tre profumi che invadevano, ed in parte ancora invadono, la mia terra:
fine agosto, profumo di pomodori e basilico (conserva di pomodori e pelati)
settembre, odore di uva prima e mosto dopo;
natale, profumo di cannella e cioccolato, mandorle tostate e fritto  (mostaccioli, poperati, calzoncelli e pettole)

"...no, non voglio abbandonarmi ai ricordi, tuttavia"
(Sergio Caputo "Ne approfitto per fare un pò di musica", 1987, CGD)

da una veloce ricerca sulla "grande rete" ho capito che la Garganega è un uva di origini greghe (e dunque rimane possibile che sia passata anche dalle nostre parti) e che qualche appassionato studioso e qualche impreditore illuminato stiano riportando la tradizione viti-vinicola sul Gargano con mio sommo piacere.


MESSAGGIO AUTOPROMOZIONALE

Mi piacerebbe collaborare alla realizzazione di un marchio per commercializzazione un buon vino del Gargano (avrei in mente un paio di ideuzze in merito!!) del resto, con un marchio forte come il "Gargano", si farebbe presto a vendere sogni, profumi e ricordi di vacanze in bottiglia!

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